Tranquilli, non ci troviamo di fronte a un’invasione di insetti transgenici, nè tantomeno si prospettano all’orizzonte calamità bibliche. In realtà, stiamo parlando di come preservare intatte le nostre capacità visive nel tempo.

Il nome tecnico di questa serie di comuni disturbi oculustici a cui stiamo facendo riferimento è “MIODESOPSIE”: l’etimologia ci riporta alla parola greca che significa letteralmente “simile a mosche”.

I pazienti che ne soffrono, infatti, riportano al medico la sensazione di vedere nel loro campo visivo ombre simili a insetti o ragnatele.

Questo disturbo, pur comune, non è mai da sottovalutare: può diventare piuttosto invalidante e va sempre sottoposto all’attenzione dell’oculista, anche se, purtroppo, non esiste una cura.

Le miodesopsie sono disturbi del campo visivo strettamente correlate alla senescenza dell’occhio, e sono particolarmente incidenti nella popolazione affetta da miopia, ipertensione e diabete. Esse sono la diretta conseguenza della perdita di trasparenza del corpo vitreo, sostanza gelatinosa situata tra cristallino e retina. La formazione di addensamenti proteici nel vitreo determina delle “sporcature” della visione che si manifestano come ombre, onde o puntini che si muovono seguendo i movimenti del bulbo oculare.

Spesso, la sintomatologia emerge dopo un intervento di cataratta: in realtà, non si tratta di affatto dicomplicanze post-operatorie. La cataratta, infatti, rendendo la visione opaca, maschera il problema. Quando, in seguito alla sostituzione del cristallino, la visione torna nitida, le “mosche volanti” vengono percepite con chiarezza dal paziente.

Come abbiamo già anticipato, non esiste una cura definitiva al problema, ma è importante prendersi cura dei propri occhi, prevenendo l’insorgenza delle miodesopsie e di danni ulteriori.

Dato che il cristallino è fatto è fatto al 99% di acqua ( l’altro 1% è costituito da acido ialuronico, collagene, zuccheri e ialociti), la prima indicazione è idratare adeguatamente l’organismo. Per migliorare le performance di idratazione, si posso utilizzare integratori specifici a base di sali minerali e collagene. Altrettanto indicati quelli che supportano il microcircolo e contengono antiossidanti ( ben noto l’uso tradizionale dei derivati del mirtillo).

Gli antiossidanti sono utilissimi per prevenire gli insulti del tempo e aiutano a preservare la salute dell’occhio. Una delle sostanza più usate è il Q10, coenzima antiossidante naturalmente presente nel nostro organismo.

Nella lotta ia radicali liberi, ci viene in aiuto anche una dieta corretta e povera di grassi saturi e zuccheri raffinati. Frutta e verdura di stagione contengono sali minerali e antiossidanti e sono utilissimi in questo senso.

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