La L-Arginina è un amminoacido naturale, ossia è uno dei “mattoni” che costituiscono le proteine che costituiscono uno dei pilastri della nostra dieta.

Negli ultimi anni l’arginina ha dimostrato avere tantissime potenzialità nel trattamento di condizioni patologiche di diversa natura. Pertanto, la troviamo sempre più spesso nella composizione degli integratori alimentari.

La caratteristica principale di questo amminoacido è quella di essere il precursore di una utilissima sostanza che svolge importanti funzioni regolatorie sul sistema cardiovascolare: l’ossido nitrico (NO).

L’ossido Nitrico è una molecola piccolissima, fatta solo di due atomi, che svolge essenzialmente funzioni vasodilatanti. Legandosi alla parete vasale, ne determina un rilassamento che produce un rapidissimo abbassamento della pressione arteriosa, sia in fase sitolica che diastolica. Va da sè, che la prima indicazione dell’Arginina è quindi per la cura dell’ipertensione.

Ma oltre a questa fondamentale proprietà della sostanza ce ne sono altre, in primis l’azione immunostimolante che si esplicita con un aumento della produzione di lintociti CD4, noti anche come T-Helper: fatto che si traduce con un più rapido recupero e un minor tasso di recidive post-infettive. Questo spiega come mai l’arginina venga oramai largamente impiegata negli integratori alimentari per la convalescenza e nei preparati per l’alimentazione enterale dei pazienti ospedalizzati.

L’azione sul sistema immunitario unita ai benefici dovuti alla vasodilatazione rende vantaggiosa l’implementazione dell’arginina anche nel diabetico, e in particolare nella prevenzione e nel trattamento delle ulcere degli arti inferiori. Il nitrossido, infatti, aumenta la perfusione sanguigna delle estremità, mentre l’aumento dei CD4 favorisce la cicatrizzazione. Inoltre, l’arginina riduce l’insulino-resistenza dei tessuti, abbassando la glicemia.

Grandi vantaggi si possono quindi riscontrare anche nella sindrome metabolica , condizione spesso correlata al diabete stesso e all’obesità viscerale e caratterizzata da un contestuale innalzamento dei valori pressori e di glucosio ematico. Associata a dieta ipocalorica, la somministrazione di L-Arginina ha dimostrato una riduzione della secrezione della leptina, sostanza ormonale pesantemente implicata nella percezione dello stimolo della fame e nella formazione di adipe.

L’arginina, inoltre, trova anche impiego nella cura di alcuni disturbi della sfera sessuale maschile quali la disfunzione erettile e l’infertilità.

Ma oggi l’arginina è molto studiata anche in campo neurologico: pare che possa rivelarsi molto utile anche nel trattamento della demenza senile e delle malattie neurodegenerative della terza età.

Leave a comment