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Gotta

CHE COS’È

La gotta è una malattia infiammatoria spesso trascurata, dovuta all’anomala deposizione di cristalli di acido urico, legata all’eccesso di tale sostanza nel sangue (iperuricemia), che si manifesta in genere con rapida comparsa di dolore, arrossamento e gonfiore articolare.

Spesso, si annovera la Gotta tra le malattie infiammatorie acute: ma è più giusto identificarla come patologia cronica, al di là della frequenza degli attacchi. Importante proseguire il trattamento farmacologico/dietetico per ridurre il danno a carico delle articolazioni, che può esitare anche in fenomeni di disabilità nel lungo periodo.

L’articolazione che risulta più di frequente colpita è la metatarso-falangea dell’alluce, ma l’acido urico può accumularsi anche in altre sedi e tessuti, generando i cosiddetti tofi (aggregati di acido urico nel derma, nella cute o nei tendini).

L’attacco è molto doloroso e spesso insorge in orario notturno.

La gotta colpisce quasi l’1% della popolazione, è più diffusa nel sesso maschile ma è largamente rappresentata anche nella popolazione femminilein età post-menopausale.

Non di rado risulta associata ad altre condizioni patologiche come l’obesità, l’ipercolesterolemia e l’ipertrigliceridemia. Esiste anche una spiccata predisposizione familiare su base genetica.

Come si cura la gotta?

A livello farmacologico, il trattamento dell’episodio acuto si avvale di farmaci antinfiammatori steroidei io non steroidei e, soprattutto , di Colchicina. E’ però fondamentale ridurre i livelli ematici di acido urico con sostanze che ne favoriscono l’eliminazione e ne limitano la sintesi.

Molto importante l’approccio dietetico, volto a ridurre l’uricemia:

  • Evitare carni rosse e insaccati
  • Ridurre l’introito calorico
  • Bere molta acqua, per aumentare l’eliminazione renale del surplus di acido urico
  • Evitare la birra (fonte di purine, precursori dell’acido urico) e i superalcolici
  • Privilegiare la dieta mediterranea
  • Chiudiamo con una nota positiva: ciliegie e vino rosso (massimo 1 bicchiere a pasto) possono essere d’aiuto.

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